Da ragazzina, come tante,
avevo un diario nel quale scrivevo scrivevo.
Veramente uno solo
all'anno non era
sufficiente, ricordo che
allora utilizzavo
i vecchi quaderni di
computisteria (qualcuno
ricorda?)
scrivevo ovunque e ogni
pensiero che mi passava per la
mente.
Di una cosa mi pento molto
amaramente: aver bruciato -
nell'anno 1975 - tutto ciò
che era stato "prima" come se,
in quel momento, non avesse
più alcuna importanza.
Mi ero fidanzata e pensavo
avesse valore ricordare solo
le emozioni
che avrei vissuto da quel
momento in poi.
Ma sbagliavo: la mia
adolescenza, i miei primi
amori,
le mie prime lacrime, anche
quelle esperienze fanno parte
di me e hanno valore.
Ormai è andata così e quando
vedo i miei figli sfogliare i
loro "vecchi" diari e
sorridere
per ciò che leggono .... beh
sono leggermente invidiosa.
La passione di scrivere è
rimasta e consegno ancora alla
carta le mie emozioni,
impressioni, riflessioni, paure, rabbia, momenti di gioia o
tristezza per poi affidarle a
questo spazio.
Scrivo bene scrivo male?
E tu come lo vedi tu il
bicchiere?
Mezzo pieno o mezzo vuoto?